| Napoli: una campagna pubblicitaria fatta male ( Prima parte ) |
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| Scritto da redazione | |||
| Giovedì 26 Agosto 2010 13:52 | |||
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La puntata girata all'interno del Palazzo Tufarelli a Napoli ha avuto come ospiti
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Antonio Mocciola
Giornalista pubblicista, Addetto stampa di diversi teatri napoletani, Autore di due libri (con un terzo in pubblicazione) Antonio Mocciola nasce a Napoli il 7 maggio 1973, e dall'età di tre anni comincia ad usare penne, matite e pastelli. Siano disegni, racconti, canzoni o poesia, la scrittura è sempre stata la sua grande passione, malgrado gli studi giuridici. Dopo alcuni incoraggianti riconoscimenti in ambito letterario per alcune piccole pubblicazioni, nel 2003 entra a far parte della testata multimediale "Il Brigante", di cui in breve tempo diventa una delle firme più apprezzate nonché caporedattore. Divenuto giornalista pubblicista, pubblica nel novembre 2006 la sua prima raccolta di racconti, "Quattordici tracce di amore disperso", che in brevissimo tempo s'impone nella classifica della Libreria degli Inediti de "Il Pozzo e il pendolo", ottenendo anche numerose, benevole recensioni tra stampa, siti web e blog. Nel 2007 scrive, con Maria Antonietta Sisini, un monologo teatrale per Piera Degli Esposti sulla vita di Giuni Russo, di cui è biografo autorizzato, in scena al Festival Internazionale del Cinema di Torino previsto dal 19 al 26 aprile. Attualmente collabora con il teatro "Il Primo" di Napoli per la rassegna "Ambigua" e con "La Vallisa" di Bari per l'organizzazione di eventi in memoria di Giuni Russo. Per l'autunno è prevista la pubblicazione di una nuova raccolta di racconti, "Le carezze dei lapicidi".
Strana, questa città di Napoli, seduta sfinita sugli allori di una lontana “età dell’oro”, priva di quella sua melodiosa voce di quand’era regina dell’opera e cantava la gioiosa Creazione, a cominciare dal mare a finire alle stelle sul Mezzogiorno; di quando, aggredita e offesa urlava la sua rabbia e il suo riscatto, con fiato possente da scugnizzo vesuvino... Ora è muta, non ha reazioni, ne’ al ricordo dell’età perduta ne’ alla violenza del presente… Strani, i napoletani, portatori sani di Genio per tutto il mondo; ora, come la città, lobotomizzati: malinconici, distratti. Assenti. Napoli estranea a se stessa. Estranea all’Amore, sì, ma anche all’Odio, vuota alla Bellezza… ma anche all’Orrore. Tiepida. Amorfa. Non più tufo giallo scaldato di sole millenario; marmo gelido, come quello delle lapidi ai caduti d’ogni tempo che provoca persino fastidio rievocare. Napoli: “Una traccia d’amore disperso”,
Tiziana Iaccarino,
Scrittrice ha pubblicato il mio primo romanzo "Un barlume di speranza" (Giovane Holden Edizioni) nel 2008 e ora a soli 7 mesi circa dall'uscita dello stesso è già in seconda ristampa, tra l'altro, pronta a giorni.
Wanda Cece in Sposato
Padrona di Casa. Palazzo Tufarelli in via Benedetto Croce 23
Adele Savarese
Pubblicitaria della Agrelli e Basta
Simone di Meo Giornalista
Ci sono dei passaggi del libro “Gomorra”, bestseller di Roberto Saviano, che qualche fortunato ha letto, con largo anticipo, sul quotidiano Cronache di Napoli. Quegli articoli, firmati dal giornalista Simone di Meo, saranno portati in tribunale come prova del plagio del conosciutissimo autore. La causa intentata contro Saviano è stata trasferita dal tribunale civile di S. Maria Capua Vetere a
quello di Napoli: il procedimento è alle primissime battute e non è ancora entrato nel vivo, la prossima udienza è in programma il 7 luglio. Simone di Meo, oltre a chiedere un risarcimento danni di 500mila euro, ritenendo che alcune parti di Gomorra siano copiate dai suoi ...
Natascia Magri
Fotomodella ed attrice
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